Due o tre weekend fa, non ricordo, ci siamo ritrovati con i miei amici storici in una casa in campagna poco lontana da Pisa.
L’occasione era festeggiare il compleanno di Joey, Margherita e Francesco, oltre che mangiare come se non ci fosse un domani.
Davanti alla casa un’aia con un prato verde e le galline coi galli che correvano qua e la rincorsi dai nostri figli mascherati.
Un sole caldo e un leggero venticello permettevano di godere di quella campagna anche se era febbraio.
Margherita sta a Milano, io a Firenze e gli altri tutti a Livorno e, anche se ormai esistono treni superveloci, queste distanze, gli impegni di lavoro e i figli ci impediscono di vederci troppo spesso tutti insieme.

E’ bello ritrovarci, ci sediamo a tavola ed è come se riprendessimo le fila del discorso lasciato mesi prima, ci aggiorniamo sui nostri progetti, ci scambiamo consigli, condividiamo sogni e ricordiamo i tempi in cui a scuola eravamo senza pensieri e giocavamo a diventare grandi.
Li guardo e li vedo con qualche capello bianco in testa ma con lo stesso sorriso, mi perdo nel loro abbraccio sincero e rido così tanto da farmi venire il mal di pancia e alla mandibola.
La tavola apparecchiata semplicemente, vassoi con ogni tipo di salume e bottiglie di vino rosso pronte per essere aperte, crostini con il pomodoro e i miei grissini, fatti e portati apposta per l’assaggio e il giudizio.
Amo questi momenti di condivisione, mancano nelle nostre giornate frettolose, a parlare di vita e di cibo buono, di acciacchi, di vecchi e nuovi amori, dei tempi che furono e delle promesse di rivederci presto brindando con i bicchieri pieni di vino in aria.

Conosco queste persone da quando ero alle medie, con Margherita dai tempi delle elementari, e tra alti e bassi e vita che scorre non ci siamo mai persi e posso dire che sono i miei veri amici, quelli che non cambierei mai, di cui non potrei fare a meno, che mi mancano dopo un po’ che non li rivedo.
Mancava solo Matteo, in Perù per lavoro, ed è stato un vero peccato non ci fosse, spero di poterlo incontrare presto e fargli assaggiare i grissini.
Con i grissini ho abbinato un buon gorgonzola e un chutney di pere.
Ciao amici, a presto, fiocco ai grembiuli

Ingredienti per circa 30 grissini lunghi:
– 500 gr farina manitoba
– 230 gr acqua
– 1 cucchiaino di olio evo
– 60 gr strutto ( oppure 45 gr olio evo e 15 gr di lecitina di girasole emulsionati)
– 8 gr sciroppo di malto d’orzo
– 1 tuorlo d’uovo
– 15 gr sale fino

Ingredienti per il chutney di pere:
– 2 pere abate
– 1 cucchiaino di sesamo nero
– 1 cucchiaio di senape
– 3 cucchiai di aceto di mele
– 1 peperoncino
– 1 cucchiaino di spezie (cannella, anice, noce moscata, chiodi di garofano)
– ½ cucchiaino di zenzero in polvere
– 3 cucchiai di acqua
– 1 scalogno
– 80 gr zucchero di canna

Come si preparano i grissini:
Mettete nella ciotola della planetaria l’acqua, la farina, lo sciroppo di malto, l’olio evo e il tuorlo e con il gancio impastare a bassa velocità per circa 3 minuti.
Poi aggiungete il sale e poi, con la planetaria in azione, lo strutto a piccoli fiocchi in modo che venga assorbito dall’impasto via via.
Fermate la macchina, staccate l’impasto dal gancio, ribaltatelo di 180 °C e poi riattivate la planetaria per altri 6 – 7 minuti, fino a quando si sarà formato un impasto lucido ed elastico.
Togliete la ciotola dalla planetaria e fate riposare l’impasto per 1 ora coperto da pellicola.

Passato questo tempo trasferite l’impasto in frigorifero sempre coperto dalla pellicola per almeno 1 ora.
Preparate una teglia coperta da carta forno o un tappetino di silicone poi accendete il forno a 170 °C.
Infarinate leggermente il piano di lavoro e con un mattarello stendete l’impasto in modo da ottenere un rettangolo con un lato corto di circa 20 cm.
Con una spatola tagliate delle strisce di impasto di circa 1 cm e poi fatele scorrere singolarmente sotto le vostre dita delle mani per formare dei vermicelli lunghi come la teglia che avete scelto per cuocerli.

Disponeteli uno vicino all’altro sulla teglia ma senza farli toccare e poi infornateli per circa 25 minuti, controllando che comincino a dorarsi, altrimenti dovrete allungare di qualche minuto la cottura.
Dopo questa prima cottura abbassate il forno a 140°C, con le mani fateli ruotare su se stessi in modo da far biscottare anche la parte sottostante, e fateli cuocere per altri 20 minuti, sempre controllando la doratura della superficie.
Sfornare e lasciare raffreddare.
I grissini si conservano anche una settimana se tenuti in una busta plastificata in un luogo asciutto.

Come si prepara il chutney:
Sbucciate le pere e riducetele a cubetti piccoli.
Spelate anche lo scalogno e riducetelo a rondelle sottili con un coltello.
Versate in un pentolino antiaderente le pere a cubetti, la cipolla a rondelle e tutti gli altri ingredienti della ricetta e fate cuocere a fuoco basso fino a che la polpa delle pere risulterà tenera.

Se l’acqua dovesse esaurirsi aggiungetene 1 cucchiaio alla volta ogni tanto fino alla cottura ottimale delle pere.
Trasferite il chutney caldo nei 2 vasetti da 150 ml sterilizzati e chiudeteli con i tappi.
Rovesciate a testa in giù i barattoli e lasciate raffreddare.
Quando avrete ottenuto il sottovuoto e la capsula dei barattoli non scatterà più ruotateli su se stessi di nuovo e attendete il raffreddamento completo.
Il chutney si conserva nella dispensa per 2 mesi circa.
Servite i grissini insieme ad un tagliere con gorgonzola e chutney di pere.




